Acronis ha annunciato oggi il lancio di Acronis Cyber Infrastructure 4.0, un importante aggiornamento della sua soluzione di infrastruttura definita dal software. Con oltre 350 nuove funzionalità e innovazioni, la nuova versione consente ai partner e ai clienti delle soluzioni Acronis di migliorare le prestazioni e semplificare la gestione delle proprie infrastrutture, rafforzando al contempo la sicurezza e la disponibilità dei propri dati.
In una situazione in cui il 31% delle organizzazioni segnala attacchi ogni giorno e il 50% è bersaglio di un attacco almeno una volta alla settimana, le aziende devono spesso affrontare costosi tempi di inattività e perdite finanziarie. Eppure, troppi team IT e fornitori di servizi gestiti (MSP) continuano ad affidarsi alla correzione di soluzioni esistenti obsolete, costose, difficili da mantenere e scarsamente integrate, con numerose lacune di sicurezza.
In quanto soluzione di storage per la protezione informatica scalabile, conveniente e multiuso, Acronis Cyber Infrastructure è un elemento costitutivo rapido e universale per qualsiasi data center definito dal software o ecosistema edge. Funziona su qualsiasi hardware standard e combina storage a blocchi, file e oggetti con capacità di elaborazione e di rete definite dal software.
«Alla velocità con cui si svolgono oggi le attività aziendali, le organizzazioni necessitano di sicurezza, disponibilità immediata e prestazioni affidabili della propria infrastruttura», ha dichiarato Sergej Beloussov, fondatore e CEO di Acronis. «Per realizzare la nostra visione di fornire una protezione informatica completa, l'integrazione di Acronis Cyber Infrastructure è una componente critica per molti dei nostri clienti e partner. Per questo gli attuali aggiornamenti di questa soluzione sono così importanti.»
Tra le principali innovazioni figurano un aumento del 50% delle prestazioni della soluzione e, grazie ai miglioramenti nell'ambito dello storage di rete, anche un aumento del 40% delle prestazioni delle infrastrutture multithread. La nuova versione aggiorna inoltre i vettori di sicurezza, disponibilità, privacy, autenticità e protezione (SAPAS) dei dati, delle applicazioni e dei sistemi aziendali. Le principali novità includono:
- Gestione più efficiente – grazie all'utilizzo della riconfigurazione flessibile della rete in cluster, delle geo-repliche S3 personalizzabili, del monitoraggio migliorato per i servizi S3 e NFS e dell'impostazione di limiti di storage per IOPS e larghezza di banda per le distribuzioni protette.
- Maggiore disponibilità – grazie all'aumento della disponibilità dei dati mediante la suddivisione degli archivi dati in base ai nuovi domini di errore: room, row e rack. Ogni dominio di errore definisce l'ambito entro il quale i servizi possono diventare indisponibili.
- Sicurezza migliorata – grazie all'utilizzo della gestione aggiornata degli accessi alle geo-repliche S3 e alla possibilità di utilizzare il log di accesso tramite l'interfaccia Amazon S3 API e ottenere informazioni dettagliate sugli oggetti.
La soluzione Acronis Cyber Infrastructure viene utilizzata nei data center Acronis di tutto il mondo, dove supporta milioni di infrastrutture e oltre 5.000 petabyte di dati archiviati presso 500.000 clienti. Questa tecnologia collaudata consente ai clienti di costruire un'efficace strategia di sicurezza informatica.
Oltre a utilizzare la nuova versione su hardware standard, è disponibile anche sotto forma di dispositivo preinstallato Acronis Cyber Appliance. La completa integrazione di hardware e software offre compatibilità plug-and-play, garantendo una distribuzione rapida e senza problemi in qualsiasi sede, e supporta anche altre soluzioni come Acronis Cyber Protect e Acronis Cyber Cloud. Oltre alle innovazioni della nuova versione di Acronis Cyber Infrastructure, Acronis Cyber Appliance offre anche nuove possibilità, tra cui il collegamento a un cluster esistente distribuito su un altro dispositivo o hardware, oppure il rilevamento di tutte le interfacce di rete e le opzioni di connettività disponibili durante l'installazione.
Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai



