Come l'intelligenza artificiale aiuta a proteggere i vostri dati

Quanto bene proteggete i dati della vostra azienda? Se siete come la maggior parte dei professionisti IT, probabilmente non li proteggete abbastanza. Non vogliamo offendervi: non è la nostra opinione, ma la risposta del 62 percento dei professionisti IT intervistati in tutto il mondo, che hanno dichiarato che la loro infrastruttura di sicurezza presenta lacune sfruttabili per aggirarla…

07/11/2018 · 5 min di lettura · Redazione ZEBR.ai

Quanto bene proteggete i dati della vostra azienda? Se siete come la maggior parte dei professionisti IT, probabilmente non li proteggete abbastanza. Non vogliamo offendervi: non è la nostra opinione, ma la risposta del 62 percento dei professionisti IT intervistati in tutto il mondo, che hanno dichiarato che la loro infrastruttura di sicurezza presenta lacune sfruttabili per aggirarla.

Si tratta solo di una delle numerose e altrettanto interessanti conclusioni del Ponemon Institute, pubblicate in un rapporto di trenta pagine alla fine di settembre, incentrato sulle possibilità di utilizzo dell'intelligenza artificiale (AI) e del machine learning (ML) per migliorare la moderna sicurezza IT. Tra le altre conclusioni vi sono, ad esempio, le seguenti:

  • • Il quarantacinque percento degli intervistati ha difficoltà a proteggere un perimetro di sicurezza in espansione a causa dello sviluppo dell'Internet delle cose (IoT), del metodo di lavoro Bring-Your-Own-Device (BYOD) e dell'archiviazione mobile e cloud dei dati.
  • • Il quarantasei percento degli intervistati considera la persistenza, la sofisticazione, l'esperienza e il finanziamento degli aggressori come la causa delle frequenti violazioni della sicurezza dei dati.
  • • Il sessantaquattro percento degli intervistati ritiene che per comprendere e riconoscere le minacce attuali siano necessarie nuove tecnologie, comprese AI e ML.

Innovazioni come l'intelligenza artificiale e il machine learning offrono davvero l'opportunità di rimanere un passo avanti rispetto ai metodi in rapida evoluzione dei criminali informatici. Non si tratta tuttavia dell'intelligenza artificiale generale, che finora conosciamo solo da storie come Io, Robot, Ex Machina o Prometheus, ma della cosiddetta intelligenza artificiale debole, che di norma è efficace nell'esecuzione di un solo compito attentamente predefinito. Il machine learning è un sottocampo dell'intelligenza artificiale e utilizza algoritmi e tecniche che consentono ai computer di migliorare nell'ambito del proprio compito e di apprendere dalle proprie esperienze e da schemi ricorrenti, dai quali il computer riesce a creare modelli che portano a un orientamento sempre migliore nel crescente volume di dati.

 

Le nuove minacce richiedono nuovi metodi di protezione

Il backup regolare di sistemi, applicazioni e file rimane il modo più sicuro per limitare il più possibile le interruzioni dell'attività aziendale. Tuttavia, gli aggressori non stanno a guardare e si adattano a questa forma di protezione: i malware più recenti, e soprattutto i ransomware, spesso attaccano sia il software di backup sia i backup stessi, per impedire alla vittima di ripristinare il sistema allo stato precedente all'infezione.

Per proteggere i dati aziendali è quindi necessaria una soluzione di difesa proattiva e moderna, progettata per affrontare le nuove minacce. Anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.

 

Come vengono utilizzati AI e machine learning nelle soluzioni Acronis?

Le soluzioni che cercano soltanto ceppi di ransomware noti, ovvero tutte le tradizionali soluzioni antivirus, possono proteggere il vostro sistema solo da una piccola parte degli attacchi; i dati aziendali restano vulnerabili ai ransomware mai visti prima.

La tecnologia Acronis Active Protection, inclusa in tutte le nostre soluzioni di backup per utenti domestici e aziendali, utilizza AI e modelli di machine learning per riconoscere e bloccare gli attacchi ransomware in tempo reale. Grazie a questa analisi continua dei dati, Acronis Active Protection riconosce le nuove minacce prima che gli esperti delle tradizionali aziende antivirus riescano a identificarle e a sviluppare meccanismi difensivi contro di esse. I nostri modelli di machine learning definiscono le minacce in base al loro comportamento, non al codice.

I modelli di machine learning vengono creati nell'infrastruttura cloud dedicata Acronis AI analizzando centinaia di migliaia di processi informatici, sia dannosi sia legittimi. Questi modelli vengono poi incorporati in Acronis Active Protection, che monitora il vostro sistema in tempo reale e analizza il comportamento di ogni processo per individuare attività insolite, come la crittografia non autorizzata dei file.

Il sistema di protezione può quindi funzionare anche contro ceppi di ransomware completamente nuovi, a differenza delle tradizionali soluzioni AV. Inoltre, il modello viene applicato a tutti i dispositivi, sistemi e file di backup, per impedire la compromissione dell'applicazione Acronis, del contenuto dei backup e del Master Boot Record sui computer Windows.

 

Un pensiero conclusivo

È altamente improbabile che possa mai nascere una soluzione in grado di offrire una protezione perfetta dei vostri dati. Ad esempio, i ricercatori dell'azienda Cyxtera hanno già pubblicato il primo concetto per aggirare una protezione basata sul machine learning (di un server e-mail): hanno “semplicemente” fornito pazientemente al computer dati fuorvianti, che lo hanno portato a classificare erroneamente un attacco successivo. È solo questione di tempo prima che anche i criminali imparino queste novità. La protezione dei dati assomiglia quindi più a un gioco senza fine, in cui l'unica strategia vincente è rimanere un passo avanti rispetto ai nemici, senza dimenticare le basi. La cosa migliore che potete fare ora per la sicurezza dei vostri dati è utilizzare soluzioni innovative come quelle di Acronis (che sono allo stesso tempo perfettamente adattate alle moderne tendenze sul luogo di lavoro, come BYOD e l'archiviazione dei dati nei cloud pubblici), ed eseguire al contempo il backup secondo la consolidata strategia 3-2-1.

 

Elaborato da fonti inglesi Acronis

 

Backup per utenti domestici
Backup per aziende

Fonte: https://www.acronis.cz/jak-umela-inteligence-napomaha-s-ochranou-vasich-dat/

Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai

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