Indagine Acronis: i rischi della condivisione incontrollata dei dati

Indagine Acronis: l'aumento della mobilità incrementa la produttività, ma anche i rischi della condivisione incontrollata dei dati aziendali

24/08/2016 · 3 min di lettura · Redazione ZEBR.ai

Indagine Acronis: l'aumento della mobilità incrementa la produttività, ma anche i rischi della condivisione incontrollata dei dati aziendali

Nell'ambito della condivisione dei dati, le aziende ceche privilegiano la sicurezza (63%) e la produttività (58%)  

 Praga, 24 agosto 2016 – Acronis, leader mondiale nelle soluzioni ibride cloud per la protezione dei dati, ha presentato i risultati di una recente indagine incentrata sulla condivisione e sull'accesso ai dati aziendali, condotta tra i propri partner nella Repubblica Ceca. Secondo l'indagine, quasi la metà delle organizzazioni intervistate (45%) teme l'accesso incontrollato a informazioni aziendali sensibili da dispositivi mobili, molto spesso privati (BYOD), con un conseguente aumento dei rischi per la sicurezza. Le aziende ceche cercano quindi modi per proteggere i propri dati mantenendo al contempo l'elevata produttività consentita dai dispositivi mobili.

Secondo le stime attuali, il numero di utenti di smartphone nel mondo ha superato la soglia dei 2 miliardi e da diversi anni il numero degli smartphone è superiore a quello dei personal computer. Ciò crea una situazione completamente nuova nell'ambito della condivisione dei documenti aziendali e impone di riflettere sul rafforzamento della sicurezza dei dati aziendali. Soprattutto in una situazione in cui il 90% dei lavoratori utilizza per lavoro i propri smartphone personali, spesso con una protezione minima

Principali risultati dell'indagine:

  • Per le aziende ceche, i principali problemi nella condivisione dei dati sono la scarsa visibilità e la frammentazione delle informazioni (54%), l'assenza di una politica di sicurezza per la gestione dei dati (53%), l'accesso incontrollato da diversi dispositivi (45%) e l'archiviazione dei dati in repository esterni come Dropbox o Google Drive (23%).
  • Nell'utilizzo di dispositivi BYOD, le principali preoccupazioni riguardano il furto o la fuga di dati sensibili (73%) e l'infezione da malware (54%).
  • Nella ricerca di soluzioni adeguate per la condivisione dei dati, viene attribuita la massima importanza alla sicurezza (63%), alla produttività dei dipendenti (58%) e alla facilità di amministrazione della soluzione (50%), mentre minore attenzione è riservata alla conformità ai requisiti normativi (19%).

 

«Una soluzione correttamente scelta per la condivisione dei dati aziendali, con supporto per qualsiasi dispositivo finale, offre un rapido ritorno sull'investimento grazie al rapido accesso ai dati richiesti e a decisioni migliori», ha dichiarato Zdeněk Bínek, responsabile delle vendite delle soluzioni Acronis sul mercato ceco e slovacco.  «Tuttavia, deve al contempo garantire un elevato livello di sicurezza dei dati chiave. Per raggiungere il successo oggi non è possibile privilegiare nessuno di questi due requisiti fondamentali, ossia sicurezza e produttività: entrambi devono essere in equilibrio.»

Ulteriori informazioni sulla condivisione sicura e sull'accesso ai dati aziendali sono disponibili in questa pagina.

Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai

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