Sondaggio Acronis: il 64% degli utenti domestici indica le violazioni della privacy come principale problema

La maggior parte degli utenti domestici considera comunque più importanti le foto e i video personali; documenti e contatti, che possono contenere informazioni sensibili, sono solo al secondo posto

08/04/2025 · 4 min di lettura · Redazione ZEBR.ai

La maggior parte degli utenti domestici considera comunque più importanti le foto e i video personali; documenti e contatti, che possono contenere informazioni sensibili, sono solo al secondo posto

PRAGA, 8 aprile 2025 – Acronis, leader globale nella cybersicurezza e nella protezione dei dati, ha presentato i risultati del suo rapporto sulla privacy dei dati nel 2025. Il rapporto Data Privacy in 2025: A survey to explore consumer views on cyber protection offre una panoramica degli atteggiamenti e dei comportamenti degli utenti domestici in materia di cybersicurezza e protezione dei dati. Il rapporto si basa sulle domande poste in un sondaggio riguardante privacy, consapevolezza dei rischi informatici e misure di sicurezza utilizzate per proteggere i dati personali.

I risultati mostrano quanto siano frequenti le violazioni della sicurezza dei dati, come vengano utilizzati strumenti di sicurezza quali l'autenticazione a due fattori e quali siano le carenze significative in pratiche come la protezione dei dispositivi mobili e il backup regolare. In particolare, il 64% degli intervistati ha indicato le violazioni dei dati come principale preoccupazione in materia di privacy, il che implica l'urgente necessità di rafforzare le difese informatiche personali.

Tra le informazioni principali del rapporto figurano:

  • Preoccupazioni per le violazioni della sicurezza dei dati: il 25% degli intervistati ha già subito un furto o una perdita di dati e un ulteriore 12% non è certo di aver subito una violazione, a dimostrazione della natura nascosta di molti attacchi informatici.
  • Buone pratiche di backup: due terzi (66%) eseguono regolarmente il backup dei propri dati, mentre il 9% non esegue alcun backup. Sorprendentemente, il 4% non sa cosa significhi effettuare un backup.
  • Le foto e i video personali sono i più preziosi: anche se i più preziosi sono generalmente documenti ed e-mail contenenti informazioni aziendali e personali sensibili, il 74% degli utenti domestici considera più importanti le foto e i video personali, il 54% documenti e contatti e il 33% i messaggi di testo.
  • Protezione con password debole: mentre più di due terzi (68%) utilizzano password complesse e uniche, meno della metà (46%) utilizza l'autenticazione a due fattori (2FA), una protezione fondamentale contro gli incidenti.
  • Ritardo nell'adozione della sicurezza mobile: il 43% degli intervistati afferma di utilizzare applicazioni di sicurezza mobile, il 35% non conosce questi strumenti, nonostante gli smartphone stiano diventando il fulcro della vita digitale moderna.
  • Atteggiamenti vs. azioni: sebbene oltre il 60% degli intervistati valuti la sicurezza dei dati come «molto importante», solo il 40% aggiorna spesso le proprie password e quasi il 70% continua a utilizzare il Wi-Fi pubblico per svolgere attività sensibili.
  • Frustrazione degli utenti: quasi il 30% degli intervistati considera gli strumenti di sicurezza troppo complicati da usare e il 25% indica gli elevati costi come ostacolo alla loro adozione.
  • Differenze generazionali: gli utenti più giovani (fino a 35 anni) segnalano un numero significativamente maggiore di violazioni della sicurezza rispetto ai gruppi demografici più anziani (55-64 anni), il che può riflettere abitudini digitali più rischiose della generazione giovane.
  • La formazione in cybersicurezza è in crescita: è incoraggiante che la formazione in cybersicurezza basata su video stia guadagnando popolarità: il 44% degli intervistati si rivolge a video online per apprendere le migliori pratiche di sicurezza.

«In Acronis osserviamo come le pratiche aziendali e i comportamenti individuali plasmino il panorama della privacy dei dati e della protezione informatica», ha dichiarato Gajdar Magdanurov, presidente di Acronis. «Abbiamo avviato questo sondaggio in occasione della Giornata della privacy dei dati, per comprendere meglio come gli utenti domestici pensano alla protezione dei dati e quali misure adottano per proteggere le proprie informazioni. Sebbene molte persone siano giustamente preoccupate di come le organizzazioni gestiscano i loro dati, questo sondaggio sottolinea che anche i singoli individui svolgono un ruolo fondamentale nella propria protezione.»

Il rapporto serve da promemoria globale sull'importanza della protezione dei dati personali. Gli approfondimenti del sondaggio rivelano come i consumatori percepiscano i rischi digitali e individuano aree in cui sono necessarie una migliore formazione o strumenti più accessibili per rafforzare le abitudini di cybersicurezza. Nel suo primo anno, il sondaggio rivela un netto contrasto tra la crescente consapevolezza delle minacce informatiche e la mancanza di misure di sicurezza proattive tra gli utenti domestici in tutto il mondo. Acronis raccomanda pertanto di adottare pratiche di base quali il backup regolare dei dati, l'autenticazione a due fattori (2FA) e l'uso di applicazioni di sicurezza mobile.

Il sondaggio Acronis Data Privacy in 2025 ha raccolto risposte da 2.480 utenti domestici di tutto il mondo, di età compresa tra 18 e 64 anni. Il rapporto completo può essere scaricato all'indirizzo https://www.acronis.com/en-us/resource-center/resource/data-privacy-in-2025-survey/.

Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai

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