Acronis ha annunciato, sulla base del suo sondaggio globale per il World Backup Day 2017, che individui e aziende si rivolgono sempre più spesso al backup cloud e all’archiviazione cloud per la protezione dei dati. Il catalizzatore delle tendenze più recenti è la crescente diffusione del ransomware quale minaccia più grave dell’ultimo periodo. Una delle principali conclusioni del sondaggio è il divario ancora ampio tra le minacce reali degli attacchi ransomware, la consapevolezza degli utenti e la loro preparazione ad affrontarli.
«Gli sforzi dedicati alla protezione dei dati non corrispondono affatto al valore che i loro proprietari attribuiscono loro. E questo vale sia per gli individui sia per le imprese», ha dichiarato Serguei Beloussov, fondatore e amministratore delegato di Acronis. «Il backup rimane il rimedio più efficace contro la perdita di dati. Oggi sono disponibili software di backup accessibili e non c’è quindi alcun motivo di esporre i dati al rischio di perdita attraverso furti informatici o crittografia.»
Risultati generali del sondaggio:
- Più di un terzo degli intervistati (34,4%) ha dichiarato che loro stessi o i membri della loro famiglia hanno perso dati in passato;
- il 26,9% degli intervistati ha ammesso di non eseguire affatto il backup dei propri dati;
- per gli utenti, gli aspetti più importanti di una soluzione di backup sono un elevato livello di sicurezza, la facilità d’uso e la capacità di archiviazione.
Risultati relativi al ransomware:
- Nonostante gli incidenti ransomware frequentemente documentati, oltre il 62% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai sentito parlare di ransomware;
- mentre il 67% degli utenti attribuisce un alto valore alle proprie informazioni personali, documenti, fotografie, video e musica, solo poco meno del 6% è disposto a pagare più di 500 dollari per recuperarli dopo un attacco ransomware.
Secondo l’FBI, soltanto nel 2016 gli attacchi ransomware hanno causato danni per un valore di 1 miliardo di dollari, comprendendo soprattutto attacchi a organizzazioni pubbliche; gli attacchi ai computer domestici potrebbero essere fortemente sottostimati. «Le minacce alla sicurezza non riguardano soltanto il settore aziendale, ma sono del tutto reali anche per gli utenti domestici», ha dichiarato Eric O`Neil, ex esperto FBI di minacce terroristiche e informatiche. «Tendiamo a pensare che le minacce attuali non riguardino i computer domestici, ma la realtà è che il malware prende di mira chiunque abbia un PC e un account e-mail, in particolare i computer dei nostri genitori e nonni meno esperti.»
Ulteriori informazioni emerse dal sondaggio:
- Il 52% delle famiglie possiede più di 4 dispositivi terminali
- La sicurezza è il requisito principale per una soluzione di backup (per il 27% degli intervistati)
- I dati su Facebook sono preziosi per il 10% degli intervistati
Il responsabile di Acronis raccomanda pertanto i seguenti tre passaggi:
- Eseguite sempre il backup dei vostri dati importanti. Scegliete un software di backup che consenta sia il backup locale sia quello cloud, possibilmente con protezione attiva contro il ransomware.
- Fate attenzione a e-mail, link e allegati sospetti. I tipi più pericolosi di malware e ransomware entrano nei computer attraverso allegati e-mail, messaggi e pagine web infette.
- Mantenete aggiornati i vostri sistemi operativi e le applicazioni. Ciò impedirà agli aggressori di entrare nel vostro sistema attraverso vulnerabilità di sicurezza note.
Per ulteriori informazioni:
- Pagina World Backup Day: http://www.worldbackupday.com/cz/
- Pagina del prodotto Acronis True Image 2017: https://www.zebra.cz/produkt/true-image-2017/
- Domande frequenti: Protezione contro il ransomware
Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai



