L'attacco ransomware globale è di nuovo qui. Le prime notizie di attacchi sono arrivate dalla Russia e dall'Ucraina, ma i problemi hanno iniziato a diffondersi rapidamente. Secondo Nikolaj Grebennikov, direttore della ricerca e sviluppo presso Acronis, sono state colpite oltre ottanta aziende, il che dimostra che le imprese non sono ancora preparate ad attacchi simili.
L'attacco ha colpito tutte le aree operative di Maersk. Anche l'azienda farmaceutica americana Merck ha annunciato che la sua rete informatica è stata colpita dall'attacco. Problemi con i sistemi informatici sono stati rilevati anche dall'azienda olandese di spedizioni TNT, mentre il gruppo alimentare multinazionale Mondelez International ha segnalato problemi tecnici in diverse regioni. L'Ucraina è stata però la più colpita e l'attacco ha interessato anche la maggiore compagnia petrolifera russa, Rosneft. Tra i Paesi significativamente colpiti figurano anche l'Italia, Israele, la Serbia, nonché i Paesi dell'Europa centrale e orientale, inclusa la Repubblica Ceca.
Secondo le rilevazioni di VirusTotal, nella prima fase dell'attacco solo 4 dei 61 servizi antivirus sono riusciti a rilevare il ransomware. Ciò dimostra l'importanza di una soluzione di backup e di una protezione attiva, come Acronis Active Protection integrata nelle versioni più recenti dei sistemi di backup Acronis True Image e Acronis Backup. Essa è riuscita a rilevare sia il ransomware WannaCry sia l'attuale Petya.
Fonte: https://www.acronis.cz/petya-dalsi-globalni-ransomwarovy-utok/
Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai



