L'espressione «L'intelligenza artificiale cambia il mondo» sta lentamente ma inesorabilmente diventando un cliché, ma pochi di noi si rendono conto dell'impatto che l'intelligenza artificiale (AI) ha realmente non solo sulla nostra vita quotidiana, ma anche sui momenti più straordinari vissuti insieme dall'intero mondo, come accade ai Campionati del mondo di calcio.
Vediamo insieme come l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico contribuiscono a trasformare il calcio ai massimi livelli e in quali altri ambiti queste innovazioni tecnologiche sono diventate un catalizzatore del cambiamento.
Estrazione dei dati: l'evoluzione del calcio
Tradizionalmente, per raccogliere dati al fine di rendere più efficiente l'allenamento, evitare infortuni prevedibili e così via, le squadre dovevano affidarsi alla valutazione retrospettiva delle registrazioni video delle partite giocate.
Prima dell'inizio dei Mondiali di quest'anno in Russia, a maggio, la FIFA ha annunciato che ogni squadra avrebbe avuto per la prima volta la possibilità di utilizzare un tablet per l'analisi negli spogliatoi, mentre un secondo sarebbe stato a disposizione degli allenatori in campo durante le partite. Questi strumenti offrono a tecnici e giocatori nuove opportunità per valutare ogni decisione, ma anche per reagire prontamente ai nuovi sviluppi in campo: per la prima volta nella storia, le squadre hanno accesso a informazioni e analisi in tempo reale, offrendo ai tifosi la prospettiva di individuare più rapidamente le tendenze di gioco e prevedere l'evoluzione delle tattiche degli avversari – in parole semplici: quando e chi sostituire, come difendere e come attaccare.
Il calcio è stato a lungo uno sport conservatore, nel quale innovazioni come la verifica delle decisioni arbitrali tramite video o la tecnologia sulla linea di porta sono state rifiutate a lungo. Tuttavia, il cambiamento è stato accolto ufficialmente da numerose squadre e commenti positivi sono arrivati, ad esempio, dal capo allenatore della squadra tedesca, Oliver Bierhoff.
Previsione dei risultati
Un altro impiego dell'AI nel calcio, altrettanto interessante per molti, è la previsione dei risultati. C'è infatti una certa possibilità che l'AI possa essere almeno un po' più affidabile rispetto a polpi, elefanti, maiali, foche, suricati, gatti o cani, ancora popolari oggi. Quest'anno, però, l'AI non vincerà ancora sui suoi avversari animali: la piattaforma svizzera Unanimous AI Swarm ha previsto la vittoria della Germania, uscita già nella fase a gironi; i ricercatori della Technische Universität di Dortmund hanno invece previsto la vittoria della Spagna, che negli ottavi di finale, seppur ai rigori, ha ceduto alla Russia padrona di casa.
L'università di Dortmund ha fatto simulare alla propria AI l'intero torneo 100000 volte, valutando l'influenza di 16 categorie di fattori che incidono sulle probabilità del numero di gol segnati da ciascuna squadra in ogni partita. A quanto pare, i ricercatori tedeschi hanno quindi dedicato alla previsione un impegno sostanzialmente maggiore rispetto al polpo Paul, che aveva previsto con successo tutti e tre i risultati della squadra giapponese nel girone prima di essere mangiato dal suo proprietario prima dell'ultima partita della squadra contro il Belgio.
AI e lotta contro il ransomware
Oltre al calcio, l'intelligenza artificiale sta trasformando anche la protezione dei dati. Ed è molto probabile che sia più adatta a questo tipo di lavoro (almeno per il momento): Acronis Active Protection è la prima soluzione basata sull'AI che rileva e blocca attivamente gli attacchi ransomware. La nostra AI nel cloud analizza continuamente enormi set di dati – processi relativi ad attività sicure e sospette – dai quali crea modelli di apprendimento automatico che le consentono immediatamente di monitorare i vostri sistemi in tempo reale e riconoscere attività potenzialmente dannose, che possono segnalare un attacco in fase di sviluppo. Si differenzia così in modo significativo dalle soluzioni antivirus tradizionalmente adottate, che sono in grado di riconoscere «solo» ceppi di malware già noti tramite un primitivo confronto con un database di codice di malware conosciuti inserito manualmente.
Nel campo della protezione dei dati, il contributo dell'AI è quindi già chiaramente visibile oggi. Nel calcio, il contributo dell'AI è finora un po' meno univoco, ma non vi è motivo di dubitare del potenziale dell'intelligenza artificiale di trasformare lo sport d'élite.
Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai



