Indagine globale di Acronis: aumento del 197% degli attacchi e-mail

L'analisi dell'Acronis Cyberthreats Report ha fornito un aggiornamento semestrale sullo stato dei rischi informatici

24/02/2025 · 4 min di lettura · Redazione ZEBR.ai

L'analisi dell'Acronis Cyberthreats Report ha fornito un aggiornamento semestrale sullo stato dei rischi informatici

PRAGA, 24 febbraio 2025 – Acronis, leader globale nella sicurezza informatica e nella protezione dei dati, ha pubblicato il suo rapporto semestrale Acronis Cyberthreats Report, H2 2024: The rise of AI-driven threats. Il rapporto rivela un marcato aumento degli attacchi informatici via e-mail: nella seconda metà del 2024 è stato rilevato un impressionante incremento di quasi il 200% rispetto allo stesso periodo del 2023. Da luglio a dicembre 2024, quasi il 50% degli utenti intervistati è stato preso di mira almeno una volta da un attacco e-mail.

È aumentato anche il numero di attacchi e-mail contro i fornitori di servizi gestiti (MSP). Non sorprende che il vettore di attacco preferito dagli aggressori per penetrare nelle reti degli MSP sia stato il phishing: il 33% di essi ha subito campagne di phishing via e-mail. Subito dopo si sono classificati lo sfruttamento del protocollo RDP (Remote Desktop Protocol) e di altri strumenti di accesso remoto. Ciò dimostra come i cybercriminali sfruttino i comuni strumenti MSP per ottenere accessi non autorizzati e distribuire malware dannoso.

Il rapporto evidenzia un'altra interessante tendenza: con la crescente diffusione degli strumenti di monitoraggio e gestione remota (RMM), questi apportano purtroppo, oltre a una maggiore efficienza, anche rischi significativi per la sicurezza delle organizzazioni. I dati telemetrici di Acronis rivelano che molte organizzazioni utilizzano contemporaneamente più strumenti RMM, creando punti ciechi che gli aggressori possono sfruttare. Senza adeguati meccanismi di controllo, gli strumenti RMM possono diventare punti di ingresso per attacchi ransomware, che i cybercriminali spesso sfruttano per causare danni ancora maggiori.

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Tra i risultati principali dell'attuale Acronis Cyberthreats Report figurano:

  • Il numero di attacchi e-mail rilevati nella seconda metà del 2024 è aumentato del 197% rispetto alla seconda metà del 2023, mentre il numero medio di attacchi per organizzazione nello stesso periodo è cresciuto del 21%.
  • Il 31,4% di tutte le e-mail ricevute nel secondo semestre del 2024 era spam, mentre l'1,4% conteneva malware o link di phishing.
  • Tra tutti i tipi di attacchi e-mail, il phishing domina con una quota del 74%.
  • Nel 2024 si è registrato un aumento del 5% degli attacchi ransomware (sono stati segnalati 1.712 casi di attacchi ransomware), molti dei quali rivolti specificamente ai fornitori MSP e a settori critici quali trasporti, sanità e produzione.
  • Acronis ha bloccato oltre 48 milioni di URL dannosi sugli endpoint nel quarto trimestre del 2024, con un aumento del 7% rispetto al terzo trimestre del 2024.
  • Nel 2024, gli aggressori hanno utilizzato tattiche personalizzate e strategie guidate dall'intelligenza artificiale per sfruttare le vulnerabilità e richiedere riscatti più elevati. Questa tendenza riflette il passaggio verso attacchi su larga scala più sofisticati, volti a massimizzare l'impatto degli attacchi e il guadagno finanziario.

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«Il rapporto sulle minacce informatiche della nostra divisione Acronis Threat Research Unit funge da aggiornamento semestrale sullo stato dei rischi informatici e offre informazioni importanti sulle più recenti tendenze in materia di attacchi e vulnerabilità», ha dichiarato Gerald Beuchelt, CISO di Acronis. «L'edizione attuale richiama l'attenzione sul preoccupante aumento degli attacchi generati dall'intelligenza artificiale e sulla crescente sofisticazione delle campagne ransomware. Analizzando le tendenze della prima metà del 2024 e fornendo raccomandazioni concrete, il rapporto consente alle organizzazioni, ai fornitori MSP e all'intero settore della sicurezza informatica di rafforzare attivamente le proprie difese e di mantenere così un vantaggio sui rischi più pressanti del momento.»

Per ulteriori informazioni, scaricate una copia del rapporto completo Acronis H2 2024 Cyberthreats Report qui: https://www.acronis.com/en-us/resource-center/resource/acronis-cyberthreats-report-h2-2024.

Per saperne di più sul rapporto e sui suoi risultati, visitate il blog di Acronis qui: https://www.acronis.com/en-us/blog/posts/acronis-cyberthreats-h2-2024-report-ransomware-and-ai-are-a-dangerous-combination/.   

Autore dell’articolo: Redazione ZEBR.ai

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